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Progetto

Obiettivi generali

Consolidare una rete di servizi informativi integrata e fortemente orientante, con modalità organizzative efficienti che utilizzino le nuove tecnologie al fine di migliorare i percorsi di presa in carico e garantire l’accesso dei cittadini stranieri ai servizi pubblici in modo non discriminatorio.

Obiettivi specifici

  • Garantire l’effettivo accesso degli stranieri a servizi informativi efficaci ed efficienti, attivando processi di razionalizzazione delle competenze degli operatori pubblici e qualificando l’offerta informativa anche attraverso prodotti plurilingue e strumenti multimediali;
  • Sistematizzare e repertoriare materiali multidisciplinari sugli ambiti d’intervento fondamentali  per l’integrazione dei migranti, attraverso la creazione centri informativi regionali di alta specializzazione con responsabilità redazionali;
  • Qualificare le strategie operative di presa in carico delle problematiche dei cittadini stranieri nell’accesso ai servizi, caratterizzando la rete degli sportelli di 2° livello attraverso un set minimo di dotazioni e competenze;
  • Rendere disponibile a quanti, a vario titolo, svolgono servizi di informazione ed orientamento per i migranti (PA e 3° settore) uno strumento di supporto specialistico multimediale sui temi della migrazione;
  • Migliorare la qualità dell’informazione istituzionale e monitorare la rappresentazione dei cittadini stranieri nei media, dando applicazione al Protocollo regionale sulla comunicazione interculturale.

Destinatari

I destinatari della proposta progettuale sono da considerarsi tutti i cittadini non comunitari regolarmente presenti sul territorio regionale in quanto possibili utenti dei servizi di informazione di 1° o 2° livello e degli HUB informativi regionali di 3°livello.

Fasi di realizzazione

SISTER si pone a sintesi di un percorso di riorganizzazione degli sportelli istituzionali, già avviato in regione dalla DGR 432/2008 istitutiva degli “sportelli sociali” (intesi come punti unici di accesso) e che definisce, tra l’altro, gli sportelli per stranieri come “sportelli tematici di tipo specialistico”. In continuità con questo processo, la RER ha colto positivamente l’iniziativa di alcuni Comuni della Regione che stanno ad oggi implementando in qualità di Capofila e Partner il progetto PARI (Pubbliche Amministrazioni in Rete per l’Integrazione) – Azione 9 Capacity building – AP 2012, basato su azioni di consulenza a distanza e formazione per gli operatori della PA a livello regionale, attraverso la creazione di una piattaforma multimediale (PM).

Inoltre, le azioni previste nell’ambito di questa proposta si configurano come complementari al progetto RefER PA (Rete per l’empowerment e la formazione per la PA in Emilia-Romagna) –Azione 9 Capacity building – AP 2013 che vede la partecipazione della RER in qualità di Partner e

SISTER prevede quindi innanzitutto l’attivazione di un Gruppo di Monitoraggio Regionale (GMR), formato dai referenti degli enti locali coinvolti e coordinato dalla RER, che si riunisca periodicamente e svolga le seguenti azioni:

  • supervisione e condivisione di azioni
  • definizione dei parametri attraverso i quali procedere a indagare la qualità delle attività divulgative in materia di integrazione e la rappresentazione dei processi migratori nella RER;
  • valutazione continua delle attività implementate, attraverso indicatori di tipo quali-quantitativo.

Le attività previste dal progetto sono:

  • Organizzazione di un seminario tecnico di livello regionale, finalizzato a presentare gli obiettivi del progetto e gli elementi di innovatività sottesi e a cogliere, attraverso il coinvolgimento di PA, terzo settore e associazioni di cittadini stranieri, le riflessioni e i processi di riorganizzazione in corso, innestando un proficuo processo di moltiplicazione delle informazioni
  • Azioni di ricerca, a cura della RER, a livello regionale sull’efficacia della comunicazione istituzionale rispetto al funzionamento dei servizi informativi per stranieri (coinvolgendo in particolare le associazioni di cittadini stranieri), nonché della rappresentazione del processo migratorio nei media. Il lavoro descritto verrà implementato facendo riferimento al Centro Regionale contro le discriminazioni della RER e tramite la supervisione del CORECOM;
  • I referenti dei Comuni Partner, con il supporto della RER, gestiranno, a livello territoriale, i percorsi di trasferimento di competenze generaliste dagli sportelli di 2° livello (centri/sportelli stranieri) a punti di 1° livello (sportelli sociali/URP), anche attraverso l’utilizzo della PM, incentivando una proficua diffusione delle competenze.
  • Creazione di almeno tre hub informativi di 3° livello incentrati su uno o più temi di rilevanza pubblica in materia di integrazione (e.g. servizi socio-sanitari, educativi, lavoro, condizioni giuridiche per la permanenza sul territorio, etc.). Tali hub saranno ospitati nella misura di uno per area vasta dell’Emilia-Romagna – al momento individuati presso i Comuni di Ravenna (area vasta Romagna), Ferrara (area vasta Emilia centrale), Reggio Emilia (area vasta Emilia Nord) – e svolgeranno le seguenti azioni:
    • collezione, aggiornamento e produzione di materiale informativo e normativo plurilingue istituzionale in formato documentale e audiovisivo, reperibile dall’intera rete regionale;
    • definizione di linee guida e dei logotipi per la riproduzione e l’utilizzo dei materiali repertoriati o da repertoriare;
    • organizzazione di eventi in-formativi pubblici tematici (con riferimento agli ambiti di intervento degli hub stessi) finalizzati a garantire la massima diffusione del modello organizzativo introdotto, assicurare la piena reperibilità dei materiali specialistici a livello regionale, promuovere la tutela dei diritti e la conoscenza dei doveri e delle opportunità di carattere socio-assistenziale da parte dei cittadini stranieri;
  • Elaborazione di linee guida e protocolli operativi in merito alle modalità di integrazione e collaborazione dei servizi informativi di primo, secondo e terzo livello, in un’ottica di sostenibilità del sistema integrato nel lungo periodo.
  • Workshop conclusivo di condivisione dei risultati e della metodologia con i principali stakeholders e decision maker in materia
  • Redazione da parte del GMR di un report finale verrà data adeguata visibilità e diffusione alle azioni sviluppate.