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L’ingresso e il Soggiorno in Italia a motivo di Lavoro – Lavoro Subordinato e Lavoro Stagionale

Ingresso e Soggiorno in Italia a motivo di Lavoro

Lavoro Subordinato e Lavoro Stagionale

Il visto d’ingresso

Il visto rappresenta l’autorizzazione concessa al cittadino non comunitario per l’ingresso nel territorio italiano, o in quello degli altri paesi che applicano la Convenzione di Schengen, per transito o per soggiorno.

Il visto di ingresso è di competenza del Ministero degli Affari Esteri ed è rilasciato dalle Ambasciate o Consolati italiani nello stato di origine o di residenza abituale del cittadino straniero, che sono responsabili del controllo e della valutazione dei requisiti necessari per l’ottenimento del visto, in base alle norme in materia nazionali e Schengen.

Il visto viene rilasciato, se ci sono i requisiti e le condizioni, per la durata e per i motivi della richiesta, in relazione alla domanda presentata ed alla relativa documentazione.

Il Visto per Motivi di Lavoro (tipologia “Visto Nazionale”) consente l’ingresso in Italia, per un soggiorno di lunga durata, al cittadino straniero per il quale un datore di lavoro residente in Italia intende fare richiesta di assunzione.

Per ottenere il visto di ingresso per Lavoro Subordinato o per Lavoro Stagionale per un cittadino straniero è necessario che un datore di lavoro faccia richiesta di Nullaosta al Lavoro ad una  Prefettura italiana (Sportello Unico per l’Immigrazione), competente per territorio.

Il cittadino straniero per ottenere il visto di ingresso deve risultare in possesso di un nullaosta al Lavoro Subordinato o Stagionale rilasciato da una Prefettura italiana (Sportello Unico per l’Immigrazione) e trasmesso all’Ambasciata o Consolato italiano.

Il Nullaosta per Lavoro Subordinato o Lavoro Stagionale

È indispensabile per l’ottenimento del visto di ingresso per Lavoro Subordinato o Stagionale da parte dei cittadini stranieri e per la successiva richiesta di permesso di Soggiorno per Lavoro.

Il rilascio del nullaosta al lavoro subordinato o stagionale deve essere richiesto alla Prefettura (Sportello Unico per l’Immigrazione) territorialmente competente, compilando gli appositi moduli telematici e avviene esclusivamente nell’ambito delle quote di ingresso stabilite con scadenza annuale o triennale dal cosiddetto “Decreto Flussi”. I visti di ingresso per motivi di lavoro sono pertanto rilasciati entro i limiti di questo contingente numerico.

La richiesta di nullaosta al lavoro subordinato e stagionale può essere fatta da:

  • datori di lavoro italiani;
  • datori di lavoro extracomunitari in possesso di soggiorno di lungo periodo CE;
  • datori di lavoro comunitari regolarmente residenti in Italia

La procedura

La procedura per la richiesta di visto per lavoro subordinato o stagionale si divide in due fasi:

  • la Prefettura (Sportello Unico per l’Immigrazione) competente per territorio verifica le quote disponibili, la regolarità delle condizioni contrattuali proposte e la condizione penale del datore di lavoro e del lavoratore;
  • l’Ambasciata o Consolato italiano nel Paese di origine o residenza abituale del lavoratore rilascia l’effettivo visto di ingresso.

I requisiti

Il datore di lavoro che vuole fare richiesta di nullaosta al lavoro subordinato o stagionale deve:

  • avere un reddito minimo;
  • avere la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, con certificazione di idoneità abitativa da mettere a disposizione del lavoratore;
  • fare proposta di contratto di soggiorno contenente tutti gli elementi essenziali dell’accordo (prestazioni, orario, contratto di lavoro) e l’impegno al pagamento del viaggio di ritorno del cittadino straniero nel Paese di provenienza nel caso di provvedimento di allontanamento.

Inoltre, non devono esserci motivi ostativi all’ingresso del lavoratore.

Come fare

Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante che intende assumere un lavoratore residente all’estero deve inviare, mediante la procedura telematica disponibile sul sito internet nullaostaallavoro.interno.it una richiesta nominativa di assunzione redatta sull’apposito modello. La trasmissione della richiesta deve avvenire nei tempi previsti dal Decreto Flussi, ossia a partire dalla data e dall’orario indicati sul relativo decreto ministeriale.

Tutte le domande sono controllate in base all’ordine cronologico di arrivo e sulla base della suddivisione delle quote per Regioni e Province.

La Prefettura (Sportello Unico per l’Immigrazione) ha tempo n. 40 giorni rilasciare o rifiutare il nullaosta  rifiuta il nulla osta per l’assunzione e ne trasmette copia telematica all’Ambasciata o Consolato italiani nel Paese di origine o residenza abituale del lavoratore. Copia cartacea del nullaosta viene comunque consegnata al datore di lavoro che , a sua volta, lo inoltrerà al lavoratore.

Il lavoratore per il quale è stata presentata domanda, una volta ottenuto il nullaosta, richiede il visto d’ingresso all’Ambasciata o Consolato italiano nel paese di origine o residenza.

Per la presentazione delle domande di nullosta al lavoro subordinato o stagionale è possibile avvalersi dell’assistenza degli uffici comunali accreditati, delle associazioni nazionali rappresentative dei datori di lavoro, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni autorizzate ad accedere al sistema.

Il nullaosta al lavoro subordinato o stagionale ha una validità di n. 6 mesi; pertanto il visto d’ingresso deve essere richiesto entro tale termine.

Il Permesso di Soggiorno per Lavoro Subordinato e Stagionale

È necessario per soggiornare in Italia per motivi di lavoro subordinato o stagionale a seguito del rilascio di nullaosta al lavoro e svolgere l’attività lavorativa stabilita.

La durata

Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato o stagionale ha una durata variabile in base alla tipologia di attività e di durata contrattuale:

  • fino a n. 1 anno per Permesso di soggiorno per Lavoro Subordinato con contratto a Tempo Determinato;
  • fino a n. 2 anni per Permesso di soggiorno per Lavoro Subordinato con contratto a Tempo Indeterminato;
  • da n. 6 a n. 9 mesi per Permesso di soggiorno per Lavoro Stagionale in base al settore di impiego.

Il primo rilascio del Permesso di soggiorno per Lavoro subordinato e Lavoro stagionale

Il cittadino straniero deve recarsi presso la Prefettura (Sportello Unico per l’Immigrazione) competente per territorio, entro n. 8 giorni dalla data di ingresso in Italia, per perfezionare la procedura di ingresso, sottoscrivere l’Accordo di Integrazione e richiedere il rilascio del permesso di soggiorno. Dopo aver accertato la regolarità del visto e del rapporto di lavoro e la disponibilità di un alloggio idoneo per il lavoratore la Prefettura consegna moduli precompilati per la richiesta del permesso di soggiorno da inoltrare con apposita busta attraverso gli Uffici Postali.

Alla domanda devono essere allegati:

  • modulo 1 del modello 209 (kit postale) opportunamente compilato;
  • modulo 2 del modello 209 (kit postale) opportunamente compilato;
  • fotocopia del passaporto o documento equivalente in corso di validità (le pagine riportanti i dati anagrafici, la fotografia, i timbri, i visti);
  • marca da bollo da 16,00 euro.

Costi della domanda:

  • ricevuta del versamento di 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno in formato elettronico;
  • pagamento di 30,00 euro per le spese di spedizione;
  • pagamento di un contributo di 100,00 euro per i permessi di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni.

Il cittadino straniero deve presentare la richiesta presso gli Uffici Postali abilitati.

L’operatore di Poste Italiane provvede a consegnare al cittadino straniero la ricevuta della raccomandata di spedizione che deve essere conservata. Sulla ricevuta sono stampati due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali si può conoscere, collegandosi al sito internet www.portaleimmigrazione.it, lo stato di avanzamento della pratica, la data di convocazione per il fotosegnalamento e il successivo ritiro del permesso di soggiorno.

La Questura sottopone il cittadino straniero ai rilievi fotodattilografici (impronte digitali) e di fotosegnalamento (identificazione della persona).

Il rinnovo del Permesso di soggiorno per Lavoro subordinato

La domanda di rinnovo del Permesso di soggiorno è necessaria al cittadino straniero che deve prolungare il suo soggiorno in Italia.

Il cittadino straniero titolare del permesso di soggiorno per lavoro deve presentare domanda di rinnovo entro n. 60 giorni prima della scadenza; in casi particolari, è possibile presentare domanda anche entro n. 60 giorni dalla data di scadenza (con opportuna motivazione).

Si ricorda che il Permesso di Soggiorno per Lavoro Stagionale non è in nessun caso rinnovabile in quanto viene rilasciato esclusivamente per svolgere l’attività prevista e soltanto per il datore di lavoro e la durata per cui è stato rilasciato il visto.

La domanda di rinnovo del permesso di soggiorno deve essere presentata alla Questura con la spedizione del kit postale, allegando la seguente documentazione:

  • modulo 1 del modello 209 (kit postale), opportunamente compilato;
  • modulo 2 del modello 209 (kit postale) solo se in presenza di attività o redditi da lavoro, opportunamente compilato;
  • fotocopia del passaporto o documento equivalente in corso di validità (le pagine riportanti i dati anagrafici, la fotografia, i timbri, i visti);
  • fotocopia del permesso di soggiorno in scadenza;
  • copia Modello Unilav/Unilav Domestici inviato dal datore di lavoro all’Inps;
  • copia della documentazione attestante la disponibilità di un reddito da lavoro o da altra fonte lecita (Cud, Mod. Unico, 730, etc);
  • copia ultima busta paga (per i lavoratori domestici anche copia dei versamenti dei contributi previdenziali all’INPS per l’anno in corso);
  • marca da bollo da 16,00 euro.

Costi della domanda:

  • ricevuta del versamento di 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno in formato elettronico;
  • pagamento di 30,00 euro per le spese di spedizione;
  • pagamento di un contributo di 80,00 euro per i permessi di durata fino a n. 1 anno o di 100,00 euro per i permessi di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni.

Il cittadino straniero deve presentare la richiesta presso gli Uffici Postali abilitati.

L’operatore di Poste Italiane provvede a consegnare al cittadino straniero la ricevuta della raccomandata di spedizione che deve essere conservata. Sulla ricevuta sono stampati due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali si può conoscere, collegandosi al sito internet www.portaleimmigrazione.it, lo stato di avanzamento della pratica, la data di convocazione per il fotosegnalamento e il successivo ritiro del permesso di soggiorno.

Se al momento del rinnovo il cittadino straniero risulta disoccupato può richiedere, sempre tramite l’invio della domanda tramite l’ufficio postale, un Permesso di soggiorno per Attesa Occupazione di durata di n. 1 anno, allegando l’iscrizione al Centro per l’impiego. Il Permesso di soggiorno per Attesa Occupazione non è rinnovabile ma è convertibile in motivi di lavoro.