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L’Ingresso e il Soggiorno in Italia a motivo di Famiglia – Familiare non comunitario di cittadino comunitario

Ingresso e Soggiorno in Italia a motivo di Famiglia

Familiare non comunitario di cittadino comunitario

Il visto d’ingresso

Il visto rappresenta l’autorizzazione concessa al cittadino non comunitario per l’ingresso nel territorio italiano, o in quello degli altri paesi che applicano la Convenzione di Schengen, per transito o per soggiorno.

Il visto di ingresso è di competenza del Ministero degli Affari Esteri ed è rilasciato dalle Ambasciate o Consolati italiani nello stato di origine o di residenza abituale del cittadino straniero, che sono responsabili del controllo e della valutazione dei requisiti necessari per l’ottenimento del visto, in base alle norme in materia nazionali e Schengen.

Il visto viene rilasciato, se ci sono i requisiti e le condizioni, per la durata e per i motivi della richiesta, in relazione alla domanda presentata ed alla relativa documentazione.

Il Visto per Motivi Familiari (tipologia “Visto Nazionale”) consente l’ingresso in Italia, per un soggiorno di lunga durata, al cittadino straniero con il quale il familiare residente in Italia vuole esercitare il diritto a ottenere nuovamente l’unità familiare.

Il cittadino di un Paese dell’Unione Europea o di un Paese che aderisce all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo e che risiede in Italia può esercitare il proprio diritto a ottenere nuovamente l’unità familiare con un proprio parente attraverso la procedura di richiesta d’ingresso per Familiare al Seguito.

Il cittadino straniero per ottenere il visto di ingresso deve risultare in possesso dei requisiti necessari per l’ingresso come Familiare al Seguito.

L’ingresso per Familiare al Seguito

È indispensabile per l’ottenimento del visto per Familiare al Seguito e della successiva richiesta di Carta di soggiorno per Motivi Familiari

È possibile fare richiesta di ingresso per Familiare al Seguito per i cittadini stranieri che vogliono ricongiungersi ad un cittadino appartenente ad uno dei Paesi dell’Unione Europea o dei Paesi aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo e che sia già residente in Italia.

La Procedura

L’Ambasciata o Consolato italiano nel paese di origine o residenza del familiare da ricongiungere valuta la domanda, fa gli accertamenti necessari e successivamente rilascia il visto di ingresso entro n. 90 giorni dalla richiesta; questo termine di giorni può aumentare nel caso in cui l’Ambasciata o il Consolato italiano deve fare ulteriori accertamenti, verifiche o avere dati, documenti e valutazioni da parte di altre Autorità straniere.

I requisiti

Il cittadino residente in Italia e che ha la cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo compila e sottoscrive il modulo di dichiarazione, insieme alla fotocopia di un suo documento di identità, con il quale richiede la presenza in Italia del proprio familiare residente all’estero e certifica il possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Come fare

La domanda di visto deve essere presentata all’Ambasciata o Consolato italiano attraverso un modulo compilato e sottoscritto dal cittadino straniero e presentato insieme ad una foto tessera. Il cittadino straniero deve rivolgersi personalmente all’Ambasciata o Consolato italiano nel paese di origine o di residenza, che può intervistarlo circa i motivi e le circostanze del soggiorno. Al modulo di domanda, il cittadino straniero deve allegare il passaporto o documento equivalente, su cui viene applicato il visto e, se richiesta, ulteriore documentazione.

Il cittadino straniero deve presentare la documentazione relativa al rapporto di parentela con il cittadino italiano o dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo (certificazione di nascita, certificato di matrimonio oppure ogni atto di stato civile necessario) che, se prodotta all’estero, deve essere tradotta in italiano o plurilingue e legalizzata dall’Ambasciata o Consolato italiano o apostillata se proveniente da Paese che aderisce alla Convenzione dell’Aja.

Nel caso in cui la documentazione richiesta non sia reperibile per mancanza dell’autorità straniera competente o non presenti l’affidabilità necessaria, l’Ambasciata o Consolato italiano rilascia la documentazione sulla base di verifiche che ritiene necessarie, tra cui l’esame del DNA, effettuate a spese degli interessati.

Carta di Soggiorno per Motivi Familiari

È necessaria al familiare non comunitario di cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo per risiedere in Italia per più di 3 mesi.

La Carta di soggiorno per Motivi Familiari è rilasciata al familiare non comunitario o apolide, successivamente al suo ingresso con visto “Turistico/Familiare al Seguito”, di un cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo e che risiede già regolarmente in Italia .

Per familiare si intende:

  • il coniuge;
  • il partner che ha contratto con il cittadino dell’Unione Europea un’unione registrata, sulla base della legislazione di uno Stato membro, equiparata dallo Stato membro ospitante al matrimonio;
  • i discendenti diretti (figli e nipoti) di età inferiore a 21 anni o a carico, compresi quelli del coniuge o del partner;
  • gli ascendenti diretti (genitori e nonni) a carico, compresi quelli del coniuge o del partner.

Inoltre, senza pregiudicare il diritto alla libera circolazione e al soggiorno, conformemente alla norma nazionale, è agevolato l’ingresso e il soggiorno delle seguenti familiari:

  • ogni altro familiare, qualunque sia la cittadinanza, se è a carico o convive, nel Paese di provenienza, con il cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo che è già titolare del diritto di soggiorno in Italia o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo lo assista personalmente;
  • il partner con cui il cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo abbia una relazione stabile debitamente attestata con documentazione ufficiale.

La durata

La Carta di soggiorno per motivi Familiari ha la durata di n. 5 anni e consente di svolgere qualsiasi attività lavorativa o di studio.

Il primo rilascio della Carta di soggiorno per Motivi Familiari

Il cittadino straniero deve recarsi presso la Questura territorialmente competente, entro n. 8 giorni dalla data di ingresso in Italia, dove deposita la richiesta di Carta di soggiorno per Motivi Familiari.

Alla domanda devono essere allegati:

  • Modulo 209 (reperibile presso la Questura), opportunamento compilato;
  • fotocopia del passaporto o documento equivalente in corso di validità (le pagine riportanti i dati anagrafici, la fotografia, i timbri, i visti) e originale in visione;
  • fotocopia dell’attestato di soggiorno rilasciato dal Comune del famigliare, nel caso di cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, fotocopia della carta di identità del familiare, nel caso di cittadino italiano;
  • n. 4 fotografia in formato tessera

La Questura sottopone il cittadino straniero ai rilievi fotodattilografici (impronte digitali) e di fotosegnalamento (identificazione della persona).
La Questura consegna al cittadino straniero una ricevuta e l’indicazione della data di convocazione in cui presentarsi per ritirare la Carta di Soggiorno.

Il rinnovo della Carta di soggiorno per Motivi Familiari

La domanda di rinnovo della Carta di soggiorno per Motivi Familiari è necessaria al cittadino straniero che vuole continuare a soggiornare in Italia.

Il cittadino straniero titolare della Carta di soggiorno per Motivi Familiari deve presentare domanda di rinnovo entro n. 60 giorni prima della scadenza; in casi particolari, è possibile presentare domanda anche entro n. 60 giorni dalla data di scadenza (con opportuna motivazione).

La domanda di rinnovo del permesso di soggiorno deve essere presentata alla Questura, allegando la seguente documentazione:

  • Modulo 210 (reperibile presso la Questura), opportunamente compilato;
    fotocopia del passaporto o documento equivalente in corso di validità (le pagine riportanti i dati anagrafici, la fotografia, i timbri, i visti) e originale in visione;
  • fotocopia della Carta di soggiorno per Motivi Familiari da rinnovare;
  • fotocopia dell’attestato di soggiorno rilasciato dal Comune del famigliare,nel caso di cittadino dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, fotocopia della carta di identità del famigliare, nel caso di cittadino italiano;
  • n. 4 fotografia in formato tessera.

La Questura sottopone il cittadino straniero ai rilievi fotodattilografici (impronte digitali) e di fotosegnalamento (identificazione della persona).
La Questura consegna al cittadino straniero una ricevuta e l’indicazione della data di convocazione in cui presentarsi per ritirare la Carta di Soggiorno.